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Voyager 1 rileva l'esistenza di "autostrade magnetiche" PDF Stampa E-mail
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Scritto da Enrico Battuello   
Venerdì 07 Dicembre 2012 23:30

Voyager 1, la sonda americana partita dal Centro Spaziale di Cape Canaveral (Florida) nel lontano 5 settembre 1977, nell'arco dei prossimi mesi si appresterebbe ad attraversare il limite estremo del Sistema Solare per enrare nello spazio interstellare.

Anche se la sua missione primaria (visitare i pianeti gassosi Giove e Saturno) è finita da tempo, gran parte dei sottosistemi che la compongono è ancora efficiente e continua ad inviare dati alla Terra.

Ne dà notizia la NASA che qualche giorno fa ha divulgato anche un'importante scoperta astronomica fatta grazie ad essa: l'esistenza di "autostrade magnetiche".

Voyager 1 - Fonte: nasa.gov

Dopo 35 anni di volo Voyager 1 disterebbe circa 19 miliardi di km dalla Terra (120 volte la distanza Terra - Sole), e si troverebbe in una zona finora sconosciuta denominata "Eliopausa" in cui le particelle dei raggi cosmici seguono direzioni obbligate. Questa regione, che gli scienziati della NASA hanno ribattezzato "autostrada magnetica", sarebbe il risultato della connessione delle linee del campo magnetico solare con quelle dello spazio interstellare.

La direzione delle linee magnetiche disegnate dalle particelle ad alta energia che vi entrano fa supporre che questa "autostrada" si trovi ancora nel sistema solare ma sarebbe una sorta di ultimo "casello", oltre il quale c'è lo spazio interstellare.

Campo magnetico solare e Eliopausa

In pratica, il Sole crea una sorta di bolla con il proprio campo magnetico che, alla distanza a cui si trova il Voyager, 19 miliardi di chilometri circa, si combina con quello esterno formando una specie di "autostrada magnetica" su cui si spostano le particelle elementari provenienti da altre stelle.

La sonda sarebbe entrata temporaneamente in questa regione già il 28 luglio 2012, per poi finirci definitivamente dentro il 25 agosto. "Crediamo che si tratti dell’ultima tappa del periplo di Voyager 1 prima di entrare nello spazio interstellare", ha commentato Edward Stone, responsabile del progetto presso l’istituto di tecnologia della California a Pasadena, "questa nuova regione non è ciò che ci aspettavamo, ma ormai ci aspettiamo l’inatteso da Voyager".

Intanto una cosa è certa, Voyager 1 è la macchina/tecnologia costruita dall'uomo che detiene il record assoluto di distanza percorsa mentre per quanto riguarda la longevità è seconda solo alla sonda gemella Voyager 2 partita, sempre da Cape Canaveral, il 20 agosto 1977.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Dicembre 2012 23:37